Leggi/Decreti legislativi

In questi anni a favore dei cittadini consumatori sono sorte maggiori garanzie con una serie di normative-leggi che consentono al cittadino di difendersi.

Partiamo dall'entrata in vigore del decreto legislativo n. 24 del 2.2.2002, emanato in attuazione della Direttiva Comunitaria n. 1999/44/CE.

Si tratta di una normativa di notevole rilievo e di significativa importanza pratica, in materia di protezione dei consumatori che, come noto, sono generalmente la parte più debole del rapporto contrattuale. Ogni giorno si effetuano acquisti e si stipulano contratti, tuttavia, in caso di contestazione, non è sempre facile destreggiarsi nella giungla delle normative applicate e sulle loro interpretazioni.

Da questa situazione nasce:

Il Codice del consumo: strumento per fare chiarezza

Un testo diventato subito un punto di riferimento per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti. Si tratta del Codice del Consumo, emanato in Italia con il D. Lgs. n. 206 del 6 settembre 2005. Tra i suoi meriti, anche quello di aver fatto assumere, per la prima volta in Italia, un autonomo rilievo al diritto dei consumatori nell'ambito dell'ordinamento civile; qualità che si aggiunge alla significativa peculiarità del decreto di trarre ispirazione, nella sua articolazione, dalle teorie sul processo di acquisto. Il Codice, infatti, riunisce, coordina e semplifica le disposizioni normative riguardanti la figura del consumatore come cittadino consapevole dei propri diritti e doveri. Il nuovo testo normativo cerca di aiutarlo ad avere informazioni; di tutelarlo nella fase di raccolta delle stesse; di assicurare la correttezza dei processi negoziali e delle forme contrattuali che disciplinano i processi di compravendita. Sono definiti, inoltre, in modo chiaro i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, la cui tutela è promossa in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva. Migliora la concorrenza, la trasparenza e l'informazione nel mercato e si favorisce conseguentemente, la qualità dei prodotti e dei servizi, nonché la crescita della fiducia dei cittadini e degli operatori economici.

ma continuiamo...

Il Consiglio dei Ministri  del 30 giugno 2006 ha approvato una serie di provvedimenti, riguardanti le nuove norme sulla concorrenza ed i diritti dei consumatori che, cambiano profondamente il rapporto tra cittadino-consumatore e fornitori di servizi.
Con tali provvedimenti, proposti dal Ministro dello Sviluppo Economico, il Governo introduce facilitazioni ed opportunità nei settori trasporti, del commercio, delle assicurazioni e delle libere professioni.
Figura centrale attorno alla quale è stato costituito il sistema di norme è quella del "Cittadino-Consumatore".
Esso prevede un disegno di legge-delega che riguarda "la riforma dei servizi pubblici locali e la tutela degli utenti"; un disegno di legge per introdurre "l'azione risarcitoria a tutela dei consumatori" meglio conosciuto come class action; uno schema di decreto-legislativo che mira ad introdurre maggiore trasparenza delle tariffe assicurative per la RC-auto; infine, un decreto del Presidente della Repubblica per dare attuazione all'indennizzo diretto del danno, come previsto dal Codice delle Assicurazioni.
Gli interventi previsti sono stati più volte richiesti e sostenuti dalle associazioni dei consumatori in diversi tavoli di confronto con le istituzioni ed il settore industriale e produttivo.

Diversi i settori interessati: gli ordini professionale, i farmaci, la distribuzione commerciale, la produzione del pane, le assicurazioni, il servizio di taxi, le banche, i notai.

Inoltre, il decreto-legge prevede il rafforzamento dei poteri dell'Antitrust nei casi di urgenza, dovuta al rischio di danno grave ed irreparabile per la concorrenza, ed affida ai Comuni maggiori poteri, sia a tutela del diritto della salute del cittadino, che nella gestione del traffico urbano.

Rilevanti anche le altre norme che riguardano la messa a disposizione degli enti locali del collegamento al sistema informativo sui prezzi dei prodotti agroalimentari, curato dal Consorzio Obbligatorio InfoMercati e la soppressione di una serie di Commissioni e comitati tecnici che presso le Camere di Commercio ed altri enti finiscono per allungare i tempi della burocrazia amministrativa.

Le tutele non si fermano...

Nuove norme sulla concorrenza ed i diritti dei consumatori

Decreto Legge 4 luglio 2006 n.223

  • Disposizioni di tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali
  • Regole di concorrenza nel settore della distribuzione commerciale
  • Liberalizzazione della produzione di pane
  • Interventi nel campo dei farmaci
  • Deroga al divieto di cumulo di licenze per il servizio di taxi
  • Passaggi di proprietà di beni mobili registrati
  • Clausole anticoncorrenziali in tema di RC auto
  • Sistema informativo dei prezzi dei prodotti agro-alimentari
  • Condizioni contrattuali dei conti correnti bancari
  • Soppressione di commissioni
  • Disposizioni in materia di trasporto locale e di circolazione dei veicoli
  • Integrazione dei poteri dell'Antitrust

Ora...la Legge 248/2006 del 4 agosto 2006

Per rendere il mercato più concorrenziale a vantaggio del cittadino consumatore serviva una legge. Ora la legge c'è. E per fare in modo che i suoi benefici si dispieghino nella loro totalità e pienezza occorre monitorare l'applicazione, passo dopo passo. Per questo, a sei mesi dall'approvazione in Parlamento, siamo qui a verificare quanto i soggetti beneficiari ne stiano cogliendo i vantaggi e in quali casi si siano riscontrati eventuali ostacoli. E' una sorta di "primo tagliando" utile per evitare ripiegamenti di natura corporativa e utile per valutare l'eventuale necessità di realizzare interventi di manutenzione.

In sostanza monitoraggio e costante informazione pubblica - su opportunità e diritti esercitabili da imprese interessate e consumatori - rappresentano insieme la migliore ricetta per assicurare la piena applicazione delle riforme (il c.d. enforcement), specialmente nel caso in cui le innovazioni normative tendano a un cambiamento culturale rispetto a prassi e pratiche (a volte luoghi comuni) consolidatesi in molti decenni.

 

         


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